Forme originali, tool per l’interattività, una raccolta di timbriche storiche e un sofisticato sistema di diffusione sonora. Ecco il nuovo Concept Piano di Roland: il pianoforte verticale del futuro?
Nel 2022 Roland ha spento cinquanta candeline, e tra i prodotti realizzati per celebrare l’evento spicca questo nuovo progetto per un pianoforte di design con un sistema di diffusione sonora davvero originale.
Concept Piano: caratteristiche generali
Se con il GPX-F1 “Facet” proposto al CES di Las Vegas nel 2020 Roland ha dato la sua interpretazione del pianoforte digitale a coda del futuro, all’edizione 2023 della kermesse americana il brand giapponese ha presentato il nuovo progetto Concept Piano, che si può considerare l’idea per una variante verticale posta al centro di un ambiente. Così come accaduto per il modello KIYOLA KF-10 nel 2015, per il mobile dello strumento Roland ha deciso di affidarsi al brand giapponese Karimoku: nello specifico, lo chassis è un pezzo unico dalla curiosa forma ellittica, realizzato assemblando strati di legno di quercia giapponese Nara dell'Hokkaido.
Le forme arrotondate di mobile e panchetta sono il frutto di un connubio tra tradizione e innovazione quali antichi metodi di produzione di statue buddiste in legno e moderne tecniche di stampa 3D. I pedali sono affogati alla base del mobile, mentre un generoso coperchio cela un tablet con pannello tattile, utile non solo per la navigazione tra i menu dello strumento, ma tramite internet per supportare videoconferenze, lezioni di piano e tutorial in streaming. Il parco connessioni prevede l’interfaccia USB e il supporto del protocollo Bluetooth, e grazie a Roland Cloud è possibile inoltre sfruttare la DAW Zenbeats e utilizzare il Concept Piano come controller MIDI.
Come sempre, bocche cucite sulle caratteristiche della meccanica montata, mentre riguardo alla generazione sonora, Roland indica l’uso della tecnologia PureAcoustic Ambience, attualmente implementata su modelli al top di gamma come il pianoforte LX-708. Per le timbriche, Roland dichiara di aver inserito una serie di suoni iconici di piano introdotti nei propri strumenti in 50 anni di attività, tra cui EP-10, RD-1000, JD-800, le timbriche V-Piano All Silver, fino alle ultime realizzazioni basate sulle tecnologie SuperNATURAL Piano e PureAcoustic.
Lo sviluppo del Concept Piano ha posto il team Roland di fronte a nuove sfide, tra cui l’ottimizzazione del sync audio/video in streaming interagendo da postazioni diverse. La buona notizia è che pare abbiano studiato una tecnologia per ridurre la latenza ai minimi termini: la speranza è che venga rilasciata a breve…
Diffusione sonora con droni!
Probabilmente la sfida più interessante affrontata dal team Roland, calcolando le forme del Concept Piano. Per ottenere un suono tridimensionale sono stati inseriti in due vani studiati ai lati della tastiera una coppia di array “a palla” con ben sette diffusori ciascuno, mentre altri due speaker sono posti sulla base superiore del mobile, accanto ai pedali.
Le novità legate all’ascolto non si fermano qui, perché Roland ha voluto affrontare anche l’argomento legato al movimento del suono e le riverberazioni dell’ambiente, svincolandosi dalla canonica simulazione ottenuta da DSP inseriti in una sezione effetti. La soluzione è davvero originale: una serie di diffusori inseriti all’interno di altrettanti droni che se sollevati attorno al musicista regalano più ariosità al suono ed emulano l’ambiente preferito!
Il sistema è stato studiato in collaborazione con lo sviluppatore di altoparlanti per droni Masaaki Matsuba, ed è ancora da perfezionare, soprattutto riguardo alla silenziosità delle eliche dei droni, ma Roland ci crede e sta sviluppando parallelamente anche una tecnologia per ottimizzare la latenza nella trasmissione del segnale wireless, ma non solo… l’obbiettivo è permettere al musicista di controllare la posizione dei droni e ottimizzare l’ascolto. Roland ha un brevetto in attesa di approvazione per una tecnologia che – attraverso un microfono di calibrazione posto all’interno dello strumento – possa analizzare la resa dell’ambiente circostante e calibrare la posizione dei diffusori posti nei droni spostandoli automaticamente.
Immaginate di suonare un pianissimo sul Concept Piano e i droni si avvicineranno per darvi un suono più avvolgente, per allontanarsi nel momento in cui incrementate la dinamica. L'unica curiosità per chi scrive riguarda l'autonomia dei droni/altoparlanti, in ogni caso, questa affascinante proposta di ascolto oramai è dietro l’angolo: voi, siete pronti?
Conclusioni
Roland ha sempre bene a mente il proprio storico motto: “We design the future”, e il Concept Piano è l’ennesima conferma. Non va considerato un semplice esercizio di stile, perché analogamente a quanto accade in campo automobilistico, diverse soluzioni adottate in questo prototipo del brand giapponese probabilmente le vedremo a breve su qualche strumento di serie.
Importante riflettere su un punto: in periodi di crisi come quelli che stiamo vivendo brand come Roland o Yamaha (qui un esempio del 2018), proseguono a investire in ricerca e sviluppo sul tema, e questo è positivo. Nel frattempo, mi affascina l’idea di un suono emesso da diffusori inseriti in droni anche per altre applicazioni musicali… vedremo! Se volete saperne di più sul Concept Piano, vi suggerisco di cliccare sul link qui sotto nelle info, perché come accaduto in passato per il Facet, se amate il genere la genesi del progetto è davvero interessante.
Come sempre, buona musica!
INFO
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